Ne ha avuta Abate, fin dal primo giorno come i tifosi ne hanno da anni: il Toro non ha ancora fatto nulla ma intanto la ripartenza è quella giusta

“Non abbiamo ancora fatto niente”, ha ripetuto Abate dopo la vittoria di Parma. Ed è sincero l’allenatore, oltre che realista, perché è un Torino che semplicemente ha fatto quello che c’era da fare, ossia sfruttare il calendario e battere sia Udinese che Parma, per poter recuperare qualche punto prezioso dopo un avvio complesso. All’allenatore del Torino non piacciono gli slogan: alla vigilia aveva sottolineato come Parma non fosse una partita cruciale. Sì, forse non nel senso di decisiva ma è evidente come potesse rivelarsi fondamentale raccogliere un’altra vittoria anche per dare ancora più peso a quella contro l’Udinese. Il Toro non ha ancora fatto niente, vero: anni e anni di illusioni, specie a inizio campionato (due anni fa granata addirittura primi in classifica come non succedeva da quasi 50 anni), hanno abituato i tifosi a non esaltarsi per qualche risultato positivo. Questo però non significa non poter analizzare oggettivamente quello che sta accadendo. A partire dalla capacità di Abate, alla prima esperienza in Serie A e con una squadra che è stata completata solo quasi due mesi dopo il primo allenamento, di avere pazienza, di schivare le critiche, di far sì che la squadra rimanesse concentrata. Anche quando si è ritrovato a lavorare con appena tre difensori, anche quando ha iniziato il campionato con una squadra ancora in costruzione, anche quando i gol di Simeone non arrivavano, anche quando Perri rischiava di rivelarsi una scelta sbagliata, anche quando la classifica sembrava rendere più difficile la rincorsa. Pazienza, quella che i tifosi hanno da almeno vent’anni: in questo di certo l’allenatore si è calato perfettamente nella parte. 

Ignazio Abate, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and AS Roma.


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ultimo aggiornamento: 20-10-2026


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5 Commenti
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Dhrama
42 minuti fa

Resta il problema che è una squadra fine a sé stessa, senza progetto. Metà è in prestito e non verrà riscattata. Di quelli che restano uno o due dei migliori si vendono, così dove si vuole andare? Si galleggia se va bene e solo perché il livello è bassissimo.

andrepinga
andrepinga
1 ora fa

Il livello della A e’ osceno ma ci sono certamente 9 squadre superiori come organico(le strisciate, Napoli, le romane, Como, atalanta e fiorentina) e due o tre piu’ o meno di pari livello (Bologna, Sassuolo, Udinese). Poi come sempre ci sara’ qualcuna che stecchera’ davanti ( napoli, gobbi la stessa… Leggi il resto »

Fabio (febius6)
2 ore fa

Non è stato ancora fatto niente…ed ha perfettamente ragione perché se non fosse stato per la cattiva mira degli attaccanti del Parma e per un paio di parate di Perri (25 tiri di cui 8 nello specchio) oggi si starebbe parlando sicuramente di altro e certamente con altri toni! Questo… Leggi il resto »

SoloForzaToro
SoloForzaToro
23 minuti fa

Scusa ma tra la musichetta scemiott e il baratto pessimistico cosmico, c’è una via di mezzo. E a voler essere corretti prima mezz’ora di buon gioco, e tranne 20 minuti del secondo comunques ci siamo difesi bene,di vere patate Perry ne ha fatta una. Poi è una squadra di prestiti… Leggi il resto »

Il Toro è ancora un cantiere: ad Abate va dato tempo